Quotidiano Ligure

29 maggio 2008

Savona – Tornano le tartarughe Emys

Filed under: Savona — Redazione @ 4:35 pm
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Sono stati rilasciati oggi nei nuovi siti preparati per accoglierli, all’interno di aree protette, due gruppi di esemplari di testuggine palustre Emys orbicularis ingauna, scelti per iniziare l’opera di ripopolamento nei luoghi d’origine di questi animali: un segnale molto importante per la tutela della biodiversità nella provincia di Savona e nella Liguria.

Si tratta di una tappa fondamentale del Progetto Emys nato per la conservazione e la riproduzione della testuggine palustre originaria del territorio ingauno, che fino a qualche anno fa si reputava estinta a causa delle fortissime alterazioni del suo habitat naturale.

Già a partire dagli anni ‘60, infatti, gli stagni e i corsi d’acqua della Piana di Albenga che ne costituivano l’habitat naturale venivano cancellati dalle carte geografiche o profondamente alterati dagli interventi di bonifica, arginatura in cemento, captazione d’acqua per uso agricolo e dall’eccessivo utilizzo di pesticidi e diserbanti.

Il rilascio in ambiente naturale protetto della testuggine palustre Emys orbicularis ingauna, segna l’inizio di una nuova fase del Progetto finalizzata ad incrementarne la ridottissima popolazione naturale con individui autoctoni riprodotti al Centro Emys, che saranno costantemente monitorati una volta rilasciati nel loro ambiente naturale.

Tutti gli esemplari hanno una marcatura di riconoscimento indelebile e alcuni di essi sono dotati di una piccola radiotrasmittente per seguirne gli spostamenti in natura con tecniche di radio-tracking, sotto il coordinamento del DIP.TE.RIS dell’Università degli Studi di Genova.

Gli enti preposti alla tutela ambientale ed i volontari coinvolti già da tempo nel Progetto Emys controlleranno costantemente lo stato dei siti di rilascio, per prevenire possibili rischi di bracconaggio e di pesca illecita.

Presso il Centro Emys di Leca di Albenga, inaugurato nel 2001, continueranno le attività di riproduzione e allevamento degli esemplari che verranno rilasciati nelle prossime stagioni.

Attualmente il Centro ospita una ventina tra maschi e femmine adulte. Le uova, deposte nei mesi di giugno e luglio, vengono incubate al centro in condizioni molto simili a quelle naturali.

I piccoli, come tanti altri in passato, trascorrono i primi anni di vita all’Acquario di Genova, in un ambiente a loro dedicato. Il personale dell’Acquario di Genova ne segue l’accrescimento ed effettua, quando necessarie, le terapie veterinarie. Trascorsi circa due anni di vita, tornano al Centro per un periodo di acclimatamento, al termine del quale vengono rilasciati in natura.

Il Progetto Emys nel 2001 viene formalizzato con un protocollo d’intesa tra importanti istituzioni: Acquario di Genova, Provincia di Savona, Comunità Montana “Ingauna”, Coordinamento Provinciale di Savona del Corpo Forestale dello Stato, DIP.TE.RIS dell’Università degli Studi di Genova, le Associazioni Pro Natura Genova e WWF Liguria. Dal 2003 il Progetto viene anche sostenuto dalla Fondazione Acquario di Genova Onlus.

Nel corso di questi anni uno dei risultati più significativi del Progetto è stata, nel 2004, l’ascrizione della testuggine palustre della Piana di Albenga alla nuova sottospecie Emys orbicularis ingauna, unico vertebrato esclusivo della Liguria.

La collaborazione tra le istituzioni coinvolte nel Progetto, a cui si sono aggiunti negli anni il Comune di Albenga, il Comune di Garlenda ed il Comune di Villanova d’Albenga, oltre alla Regione Liguria come ente cofinanziatore (fondi UE Rete Natura 2000), ha consentito anche la creazione di un Sito di Importanza Comunitaria (SIC), espressamente dedicato alla conservazione della testuggine palustre ingauna, nei comuni di Villanova d’Albenga e Garlenda. La testuggine è presente, inoltre, all’interno di altri SIC (riconosciuti anche come Aree Protette di Interesse Provinciale) del comprensorio ingauno istituiti per la tutela dei torrenti Arroscia e Centa e del Poggio Grande.

Il sito individuato nel territorio di Albenga per il primo ripopolamento di testuggini palustri si trova lungo il fiume Centa. Questo habitat nel passato comprendeva alcuni stagni in alveo; a causa di gravi problemi di interramento, l’ultimo decennio è stato testimone della scomparsa pressoché totale di queste piccole zone umide.

In questo area è stato realizzato il ripristino di un grande stagno, progettato in modo da garantire, almeno in una parte, la permanenza dell’acqua anche nei periodi di siccità.

L’altro sito di rilascio è situato nel comune di Garlenda, lungo il torrente Lerrone: una briglia in corrispondenza di un’ansa del torrente ha creato un ambiente favorevole all’insediamento delle testuggini palustri. Qui il sito è stato recuperato con lavori di sistemazione ambientale realizzati utilizzando tecniche di ingegneria naturalistica.

Il Progetto Emys ha visto la fattiva collaborazione di istituzioni ed enti pubblici e privati, con il prezioso apporto di volontari (studenti ed appassionati, Guardie Ecologiche Volontarie), impegnati nel comune intento di salvare queste testuggini straordinarie, miracolosamente sopravvissute alle profonde alterazioni ambientali del nostro territorio. La loro conservazione è un’occasione irripetibile per ripristinare e tutelare adeguatamente le zone umide della Liguria occidentale e la loro ricchezza biologica.

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