Quotidiano Ligure

21 maggio 2008

Genova – Il Carmine come Montmartre

Filed under: Genova — Redazione @ 11:56 pm
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La collina del Carmine, piccolo borgo cittadino sotto l’Albergo dei Poveri, immaginata come una potenziale Montmartre incastrata nel cuore della Superba… e Piazza del Carmine come la celeberrima Place du Tertre, la piazza dei pittori della famosa “butte” parigina. E’ affascinante e curiosa l’ipotesi avanzata dal “Cantiere di Idee del Carmine”: “a Genova da decenni si discute a vuoto del riutilizzo e dell’assenza di spazi dedicati alla cultura” (osserva Stefano Bruzzone, responsabile dell’associazione), il nostro “esperimento sociale” sta lavorando per proporre una visione di futuro per questo pezzo di città”. L’ambizioso  progetto  di riqualificazione urbana “Il borgo del Carmine: Montmartre “grezza” di Genova”, a cura del Cantiere in collaborazione con il C.I.V.   “Zecca – Carmine” ed il supporto di Confesercenti,  sarà presentato alla città insieme al neonato C.I.V. (Centro Integrato di Via) della zona, domenica 25 maggio attraverso la “Chiamata alle Arti”, rivolta agli artisti ed agli appassionati genovesi. A partire dalle 10 fino alle 19.30 verrà mostrato cosa potrebbe diventare il Carmine: la cittadella dell’arte a Genova, un luogo che non è difficile immaginare ripopolato da artisti al lavoro, piccole gallerie d’arte,  botteghe artigiane. “A differenza di altri centri italiani e capitali europee, la nostra città ad esempio non ha una piazza libera ed aperta ai pittori” continua Bruzzone, “Piazza del Carmine, una volta pedonalizzata, per dimensioni e posizione potrebbe rivelarsi un luogo adatto e particolarmente azzeccato; oltre tutto non ci sono nemmeno costi”. Il quartiere non è eccessivamente noto ai genovesi (un Mercato Comunale da tempo semi dismesso, con un solo banco in attività, lo cela alla vista degli automobilisti). Proprio quel Mercato nelle intenzioni dei promotori dovrebbe diventare un grande Centro culturale su due piani, in parte dedicato proprio a pittura e scultura (scuole e gallerie d’arte, laboratori di artisti, ecc.), con un soggetto credibile in grado di garantirne la gestione (il Teatro del Mediterraneo di Carla Peirolero è una delle ipotesi al vaglio). L’associazione ha realizzato recentemente proprio nel Mercato, quasi a dimostrare la fattibilità della proposta, una fitta serie di iniziative culturali. In fase di studio anche un’iniziativa specifica di recupero a tema dei locali e fondi inutilizzati della zona, ev. coinvolti nella creazione di piccole gallerie d’arte, botteghe di pittori e artigiani, zone espositive, ecc. legate anche ad “antichi mestieri” & artigianato; Il recupero per il quartiere e la città di vari spazi abbandonati (il Monastero dell’Olivella), sotto utilizzati, (la “galleria” sotto i Giardini Rosina) o degradati e la creazione di due percorsi artistici specifici (dai Giardini Rosina a scendere, dedicato agli studenti, con murales e graffiti e da Salita Negrone Durazzo a salire, con piccole opere e sculture. Il riferimento è la galleria d’arte a cielo aperto di Via Vincenzo Monti a Pegli, creata per le Colombiadi. In fase di allestimento anche iniziative per la riqualificazione dei vicoli “laterali” (Vico Prudenza,  Valore, Fragola, Zucchero), la pulizia delle scritte su muri e facciate ed il restauro delle edicole votive, la creazione dell’Archivio Storico Popolare del Carmine.

La “chiamata alle Arti” del Carmine: domenica 25 maggio

Sarà un’invasione di pittori, scultori, disegnatori ed altri artisti sparsi in tutto il quartiere a salutare l’avvio del progetto “Carmine – Montmarte”: esporranno e lavoreranno sul posto, trasformandolo per un giorno nel luogo che potrebbe diventare in un futuro non lontano. Visite guidate al borgo ed alle numerose edicole votive, cantate popolari curate dall’associazione “Le vie del canto”, interventi musicali (il chitarrista Daniele Mele, la cantautrice Valentina Amandolese, ecc.), la curiosa “Battaglia filosofica. La forza delle idee”, con Enzo Acierno e Paolo Vignazia e ancora letture poetiche con Manuela Bellisomi e Luca Picasso,  aperitivi e stand culturali arricchiranno la giornata. Una buona occasione per i genovesi per riscoprire un borgo inspiegabilmente trascurato anche dal punto di vista turistico… La partenza ideale per una visita sarà Via Vallechiara, che tornerà per l’occasione ad essere il naturale proseguimento verso monte di Via Cairoli; chiusa al traffico, sarà anch’essa popolata da pittori e artisti. L’evento ha i Patrocini del Comune di Genova (Assessorato al Centro Storico), della Provincia, della Regione Liguria, della Fondazione Cultura, dell’Accademia Ligustica di Belle Arti e dell’Alliance Francaise Galliera de Genes. Rispetto alla questione del Mercato semi dismesso prevista una sorpresa realizzata dal Cantiere con l’artista Carla Benvenuto: una sorta di candido fiocco beffardo che rappresenta nel contempo un segnale di rinascita per la struttura ed un piccolo affettuoso omaggio all’artista bulgaro Christo (noto per i suoi imballaggi ad edifici e monumenti). I quadri nel mercato: un’estemporanea che sa di futuro – Dal 27 maggio prevista inoltre per la durata di due settimane un’esposizione estemporanea all’interno del Mercato del Carmine, nell’orario di apertura della struttura (8-13 / 16-20 da lun. a sab.), quasi il prologo di un possibile futuro. Il vecchio Mercato ospiterà tele e sculture di artisti presenti il 25 maggio ed una installazione a sorpresa realizzata per l’occasione da un gruppo di artisti coordinati da Viola Gailli di Violabox Art Gallery e da Matteo Macciò. Il borgo è inoltre inserito tra le location coinvolte nella “Notte della poesia” (13 giugno) ed è già in programma il 2 luglio la 2° ed. dell’evento per l’anniversario delle manifestazioni popolari del 1970 nel quartiere.

 L’appello ad artisti e appassionati Il tam tam è partito dalla rete, rilanciato con un incontro ad hoc presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti, dal passaparola tra i pittori; da qualche giorno v viene rilanciato dal web magazine Mentelocale:  Il 25 maggio venite a dipingere, scolpire e/o esporre al Carmine.

“Chiederemo agli artisti di aiutarci a coprire tutti gli ambienti del borgo. E’ una vera chiamata alle Arti alla città, nessuno escluso; “il Carmine secondo noi dovrebbe diventare la casa dei pittori, senza smarrirne l’imprescindibile matrice “popolare”,  continua il responsabile del Cantiere; l’appuntamento per gli artisti è in piazza del Carmine (quel giorno chiusa alle auto), dalle 8.15 di domenica 25 maggio. Ci sarà un accreditamento e il suggerimento di una location di massima”. Uno dei nostri obiettivi sarà anche cercare una collaborazione con l’Università; “non si può immaginare un futuro per questa zona senza coinvolgerla. Pensiamo ad esempio all’Albergo dei Poveri, che potrebbe, chissà,  ospitare alcune gallerie, laboratori o magari dei Dipartimenti a tema, magari collegati al futuro riutilizzo del Mercato del Carmine”.

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