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	<title>Commenti per Quotidiano Ligure</title>
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		<title>Commenti su Imperia &#8211; Nuova perizia su Delfino a Sanremo di giuly</title>
		<link>http://quotidianoligure.wordpress.com/2008/04/28/imperia-nuova-perizia-su-delfino-a-sanremo/#comment-89</link>
		<dc:creator>giuly</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 16:36:11 +0000</pubDate>
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		<description>ancora perizie? ma scherziamo? mandiamolo in un carcere turco, quelle si che sono prigioni!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ancora perizie? ma scherziamo? mandiamolo in un carcere turco, quelle si che sono prigioni!!!</p>
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		<title>Commenti su Lav &#8211; Nuovo video choc sul trasporto animali da macello di sara</title>
		<link>http://quotidianoligure.wordpress.com/2008/05/23/lav-nuovo-video-choc-sul-trasporto-animali-da-macello/#comment-88</link>
		<dc:creator>sara</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 14:49:39 +0000</pubDate>
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		<description>la gente fa veramente schifo, farei a loro quello che fanno agli animali. Queste persone non hanno cuore,  spero che avranno una morte lunga e dolorosa se potessi gliela manderei io.
Non riesco proprio a credere che al mondo ci siano esseri cosi, non sono umani, sono dei schifosi bastardi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la gente fa veramente schifo, farei a loro quello che fanno agli animali. Queste persone non hanno cuore,  spero che avranno una morte lunga e dolorosa se potessi gliela manderei io.<br />
Non riesco proprio a credere che al mondo ci siano esseri cosi, non sono umani, sono dei schifosi bastardi.</p>
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		<title>Commenti su Genova &#8211; Repetto chiede trasparenza al Ministro Brunetta di sara</title>
		<link>http://quotidianoligure.wordpress.com/2008/05/29/genova-repetto-chiede-trasparenza-al-ministro-brunetta/#comment-87</link>
		<dc:creator>sara</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 13:02:43 +0000</pubDate>
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		<description>MALGOVERNO NELLA P:A:in quel di Castelraimondo serve maggiore vigilanza e controllo sul territorio.Dal febbraio 2002 l’amministrazione comunale tiene,illegittimamente demansionato,estromesso,eliminato dall’ufficio il comandante dei vv.uu;(uno dei quattro dipendenti comunali laureati,di ottima condotta morale e civile,incensurato,senza alcun procedimento penale o giudiziario a carico),sostanzialmente senza fare quasi niente,a spese del contribuente.(Vedere sentenza immediatamente esecutiva,in internet,alla voce DEMANSIONAMENTO CAMERINO)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>MALGOVERNO NELLA P:A:in quel di Castelraimondo serve maggiore vigilanza e controllo sul territorio.Dal febbraio 2002 l’amministrazione comunale tiene,illegittimamente demansionato,estromesso,eliminato dall’ufficio il comandante dei vv.uu;(uno dei quattro dipendenti comunali laureati,di ottima condotta morale e civile,incensurato,senza alcun procedimento penale o giudiziario a carico),sostanzialmente senza fare quasi niente,a spese del contribuente.(Vedere sentenza immediatamente esecutiva,in internet,alla voce DEMANSIONAMENTO CAMERINO)</p>
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		<title>Commenti su Genova &#8211; L&#8217;architettura dei fari italiani di spiderg</title>
		<link>http://quotidianoligure.wordpress.com/2008/05/26/genova-larchitettura-dei-fari-italiani/#comment-86</link>
		<dc:creator>spiderg</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 08:50:47 +0000</pubDate>
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		<description>ke pi&lt;&lt;a&#124;!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ke pi&lt;&lt;a|!!</p>
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		<title>Commenti su Genova &#8211; Interrogatori per false pensioni all&#8217;Ansaldo di Anonimo</title>
		<link>http://quotidianoligure.wordpress.com/2008/04/29/genova-interrogatori-per-false-pensioni-allansaldo/#comment-85</link>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 13:46:40 +0000</pubDate>
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		<description>Condivido in pieno lo svolgimento delle indagini in corso fatte dalla magistatura, perche&#039; vi sone molte persone, che per clientelismo, hanno avuto il beneficio dell&#039;amianto (senza sapere di che colore e&#039; fatto).
P.S. Cercate soprattutto a livello impigatizio e su alcuni dipendenti che hanno lavorato in reparti che hanno un solo mese di trasferta.

Un esperto del settore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido in pieno lo svolgimento delle indagini in corso fatte dalla magistatura, perche&#8217; vi sone molte persone, che per clientelismo, hanno avuto il beneficio dell&#8217;amianto (senza sapere di che colore e&#8217; fatto).<br />
P.S. Cercate soprattutto a livello impigatizio e su alcuni dipendenti che hanno lavorato in reparti che hanno un solo mese di trasferta.</p>
<p>Un esperto del settore.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su La Spezia &#8211; Lite tra trans finisce in rissa a Sarzana di circolo Ignazio-cartesiano</title>
		<link>http://quotidianoligure.wordpress.com/2008/04/28/la-spezia-lite-tra-trans-finisce-in-rissa-a-sarzana/#comment-84</link>
		<dc:creator>circolo Ignazio-cartesiano</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 18:20:46 +0000</pubDate>
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		<description>Oddio Odifreddi, Oddio la scimmia!

Non so in che veste ci starà Odifreddi al “Festival della mente”, che ai terrà a Sarzana dal 29 al 31 Agosto. Certamente da ideologo e non da matematico, se si limita alla lettura di Darwin.
Odifreddi potrebbe essere creativo  in qualche ramo della matematica dacché l’antropologia si evolve in biologia genetica, in cui basta un cromosoma per segnare i limiti di una specie. Trasferito al regno vegetativo l’evoluzionismo rimare; da un innesto si può fare un ibrido, mentre la rosa originaria bianca o rossa, rimane tale.
Non vi sarebbe difficoltà per chi crede nell’onnipotenza di Dio, supporre una doppia creazione dal fango o dalla scimmia. Spiegherebbe la memoria storica ontogenetica che ripete la filogenetica, donde la preferenza per l’una o l’altra ipotesi. Il problema più a monte (non tanto questa o quella), é se l&#039;anima è epifenomeno energetico della materia (molto suggestivo attualmente per la vacuità dell’atomo), oppure se è infusione, slancio vitale, quindi spirito  che come in un pentagono invertito, investe dalla cima il quadrato della vita vegetativo-sensitiva. E’ un problema di numeri ordinali (primo, secondo) e non solo cardinali quantici (uno,due). Dopo la matematica fisica, viene la metafisica.
Se l’epifenomeno è spirituale, l’uomo è uomo, per struttura di intenzionalità ordinale anche quando per imperfezione cardinale non dice la parola “Dio” o meglio il “Primo”.
Odifreddi con l’onestà di Einstein, dovrebbe riconoscere che la relatività sta al di qua di una porta chiusa,la cui chiave è la ordinalità.

Mons. Sebastiano Crestani
Circolo Ignazio-cartesiano Vicenza
Casa canonica, Grossa di Gazzo Padovano PD
Tel. 049-5963143</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oddio Odifreddi, Oddio la scimmia!</p>
<p>Non so in che veste ci starà Odifreddi al “Festival della mente”, che ai terrà a Sarzana dal 29 al 31 Agosto. Certamente da ideologo e non da matematico, se si limita alla lettura di Darwin.<br />
Odifreddi potrebbe essere creativo  in qualche ramo della matematica dacché l’antropologia si evolve in biologia genetica, in cui basta un cromosoma per segnare i limiti di una specie. Trasferito al regno vegetativo l’evoluzionismo rimare; da un innesto si può fare un ibrido, mentre la rosa originaria bianca o rossa, rimane tale.<br />
Non vi sarebbe difficoltà per chi crede nell’onnipotenza di Dio, supporre una doppia creazione dal fango o dalla scimmia. Spiegherebbe la memoria storica ontogenetica che ripete la filogenetica, donde la preferenza per l’una o l’altra ipotesi. Il problema più a monte (non tanto questa o quella), é se l&#8217;anima è epifenomeno energetico della materia (molto suggestivo attualmente per la vacuità dell’atomo), oppure se è infusione, slancio vitale, quindi spirito  che come in un pentagono invertito, investe dalla cima il quadrato della vita vegetativo-sensitiva. E’ un problema di numeri ordinali (primo, secondo) e non solo cardinali quantici (uno,due). Dopo la matematica fisica, viene la metafisica.<br />
Se l’epifenomeno è spirituale, l’uomo è uomo, per struttura di intenzionalità ordinale anche quando per imperfezione cardinale non dice la parola “Dio” o meglio il “Primo”.<br />
Odifreddi con l’onestà di Einstein, dovrebbe riconoscere che la relatività sta al di qua di una porta chiusa,la cui chiave è la ordinalità.</p>
<p>Mons. Sebastiano Crestani<br />
Circolo Ignazio-cartesiano Vicenza<br />
Casa canonica, Grossa di Gazzo Padovano PD<br />
Tel. 049-5963143</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Imperia &#8211; Nuova perizia su Delfino a Sanremo di antonio</title>
		<link>http://quotidianoligure.wordpress.com/2008/04/28/imperia-nuova-perizia-su-delfino-a-sanremo/#comment-81</link>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 21:01:09 +0000</pubDate>
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		<description>devi marcire in carcere brutto figlio di p......   mi scuso cn le p........</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>devi marcire in carcere brutto figlio di p&#8230;&#8230;   mi scuso cn le p&#8230;&#8230;..</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Imperia &#8211; Nuova perizia su Delfino a Sanremo di Giovanni da Battipaglia</title>
		<link>http://quotidianoligure.wordpress.com/2008/04/28/imperia-nuova-perizia-su-delfino-a-sanremo/#comment-80</link>
		<dc:creator>Giovanni da Battipaglia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 21:38:32 +0000</pubDate>
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		<description>Vergognoso sapere ke questo carnefice nn abbia subito ancora una condanna definitiva...si sta cercando in tutti i modi di riammazzare il ricordo di Antonella e Luciana per un ulteriore volta!!!
Basta, sbattetelo in cella e gettate le kiavi una volta e x sempre...non se ne può più di sentir dire ke i giudizi vengano rinviati...se non siete in grado di giudicarlo, lasciatelo a noi e ci faremo da soli giustizia!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vergognoso sapere ke questo carnefice nn abbia subito ancora una condanna definitiva&#8230;si sta cercando in tutti i modi di riammazzare il ricordo di Antonella e Luciana per un ulteriore volta!!!<br />
Basta, sbattetelo in cella e gettate le kiavi una volta e x sempre&#8230;non se ne può più di sentir dire ke i giudizi vengano rinviati&#8230;se non siete in grado di giudicarlo, lasciatelo a noi e ci faremo da soli giustizia!!!</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Genova &#8211; Il Corriere di Fontanabuona cerca Miss di Laura Tussi</title>
		<link>http://quotidianoligure.wordpress.com/2008/05/07/genova-il-corriere-di-fontanabuona-cerca-miss/#comment-79</link>
		<dc:creator>Laura Tussi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 11:33:07 +0000</pubDate>
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		<description>VOCABOLARIO MINIMO DEL DIALOGO INTERRELIGIOSO.
Per un’educazione all’incontro tra le fedi.
Recensione al libro di Brunetto Salvarani, Vocabolario minimo del dialogo intrerreligioso, EDB 2008. Seconda edizione aggiornata e aumentata

di LAURA TUSSI

La pedagogia del dialogo si esplica in percorsi comunitari militanti e pratiche dialettiche di conduzione anagogica verso il cambiamento tra identità e differenza quale metabletica implicita nelle transizioni maieutiche di pluralismi religiosi e nelle interdipendenze di alternative cultuali, quali istanze proteiformi contemporanee presenti nelle società occidentali, nell’ambito di una costante dialettica maieutica di incontro e confronto secondo empatia e passione tra uomini e donne di differenti pratiche teologiche e di fede, dove incontrare l’altro nella sapienza.
L’”alfabeto dialogico” si dipana e propaga nell’ascolto e nella conoscenza in un orizzonte ecumenico globale a contatto con posizioni interreligiose e confini multietnici e pluriculturali in limitrofe concezioni di decentramento solidale, dove dall’omologia teologica si prospettano divergenze ideologiche e teleologiche, immaginando teorie egualitarie nella concezione di uguaglianza tramite il pensare le differenze, tra equità di opposizioni e contrasto tra posizioni. Dunque “dialogo interreligioso” e racconto intrabiografico, quale prospettiva dialettica costante e connubio dialogico militante tra pluralismi teologici in rievocabili e riattualizzabili ierofanie e fenomenologie teofaniche manifeste come eventi rapsodici nella civiltà occidentale.
Il dialogo è il presupposto comunicativo tra esseri umani, una modalità relazionale e trasmissiva di contenuti, nozioni e semplici messaggi, come espressione di idee, di valori ed anche sentimenti, emozioni e stati d’animo. Il dialogo diventa però opera di cammino comunitario, di percorso ecumenico, quale intento volutamente costruttivo, quando implica atteggiamenti di accoglienza, nel confronto, nell’interscambio proficuo di identità diverse, in relazioni dialogiche di dinamicità dialettica, nel contenere in sé la diversità di cui l’altro si fa portatore. Accogliere, ma anche tollerare e (perché no?) anche sopportare l’entità altra, la differenza altrui, quale vessillo e memoria che l’”altrui” identità ha effigiata ed impressa nel suo essere “altro” da noi.
Il dialogo, il confronto, l’interscambio, la condivisione, oltre che a costituire nobili intenti etici, di corretto vivere comunitario, implicano il rapporto con la diversità, nel tollerarla, assimilarla, riconoscerla ed accettarla, farla propria, pur mantenendo le distinte identità degli interlocutori, i caratteri imprescindibili di ogni cultura, di ogni credo, di ogni ideale politico, nel confronto dialettico tra memorie, storie di vita, narrazioni di esperienze, individuali e collettive, dove le ideologie, le fedi, le culture hanno aperto un solco, lasciato un’impronta, depositato un seme da cui germogliano prolifiche idee, innovativi contenuti, fecondi valori.
La dinamicità dialettica del confronto sottintende atteggiamenti di umiltà, a scanso di equivoci di prepotenza o di imposizione sull’altro, e implica la deposizione, disposta all’ascolto, della propria precipuità e recondita ipocrisia individualistica, alimentando propositi costruttivi rispetto al rapporto con le alterità.
L’autore considera un’auspicabile “pedagogia del dialogo”, necessaria e di augurabile attuazione in una società multiculturale, multietnica, multiconfessionale. Il cammino di confronto tra le grandi religioni sfocia e progredisce nella concezione ecumenica del concetto di fede: una grande comunità interconfessionale, il mondo intero, in cui si confrontano e coesistono le differenti culture, i credi, i rituali, le cerimonie, per cui dietro a questi aspetti fenomenologici della pratica di culto, sussiste un’unica e imprescindibile entità creatrice del cosmos, un unico Padre, grande e globale, universale punto di riferimento per l’umanità tutta. Questo concetto di matrice prettamente rinascimentale -sviluppato da Pico Della Mirandola e Cusano- e illuministico (Montaigne ed altri) dovrebbe abolire per sempre lo spettro delle lotte interconfessionali e le guerre civili e fratricide, combattute in nome di un simbolo conteso o di uno specifico credo, quale vessillo prepotente e prevaricatore di un’identità su un’altra. Oltre alla pedagogia del dialogo, necessita un’educazione all’interiorità , alla memoria, non solo collettiva, ma anche individuale, un ripensarsi come soggetti portatori di fede e di fedi e di credi, mettendosi in discussione, rivedendo la propria storia di vita, ricostruendo le tappe di formazione dei percorsi del proprio sé e della costituzione delle nostre idee e della nostra identità in base alle relazioni con gli altri da noi. Solo recuperando una dialettica dell’interiorità, potremo ripartecipare la nostra identità precipua e solida e costruita con fatica dialettica e più consapevole, insieme all’altro da noi.
E’ necessario un primo ripiegamento su se stessi, un ritornare a ripensarsi, un conoscersi di stampo socratico, per far fronte alle avvincenti seduzioni delle logiche del pensiero unico, portatore di schiaccianti mitomanie dell’effimero, con gli esproprianti dettami del mercato e del consumismo capitalista, in metropoli deturpate ed esacerbate da un erroneo progresso. Proprio qui, al centro del mondo industrializzato, dovrebbero risorgere le piazze, le agorà, per incontrarsi tutti, insieme, cattolici, islamici, ebrei ed altri…e costruire il futuro in un pluriverso di idee, culture e fedi, a confronto, nel microcosmo ecumenico dell’agorà e nel macrocosmo del mondo intero, dell’universalità.

LAURA TUSSI</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>VOCABOLARIO MINIMO DEL DIALOGO INTERRELIGIOSO.<br />
Per un’educazione all’incontro tra le fedi.<br />
Recensione al libro di Brunetto Salvarani, Vocabolario minimo del dialogo intrerreligioso, EDB 2008. Seconda edizione aggiornata e aumentata</p>
<p>di LAURA TUSSI</p>
<p>La pedagogia del dialogo si esplica in percorsi comunitari militanti e pratiche dialettiche di conduzione anagogica verso il cambiamento tra identità e differenza quale metabletica implicita nelle transizioni maieutiche di pluralismi religiosi e nelle interdipendenze di alternative cultuali, quali istanze proteiformi contemporanee presenti nelle società occidentali, nell’ambito di una costante dialettica maieutica di incontro e confronto secondo empatia e passione tra uomini e donne di differenti pratiche teologiche e di fede, dove incontrare l’altro nella sapienza.<br />
L’”alfabeto dialogico” si dipana e propaga nell’ascolto e nella conoscenza in un orizzonte ecumenico globale a contatto con posizioni interreligiose e confini multietnici e pluriculturali in limitrofe concezioni di decentramento solidale, dove dall’omologia teologica si prospettano divergenze ideologiche e teleologiche, immaginando teorie egualitarie nella concezione di uguaglianza tramite il pensare le differenze, tra equità di opposizioni e contrasto tra posizioni. Dunque “dialogo interreligioso” e racconto intrabiografico, quale prospettiva dialettica costante e connubio dialogico militante tra pluralismi teologici in rievocabili e riattualizzabili ierofanie e fenomenologie teofaniche manifeste come eventi rapsodici nella civiltà occidentale.<br />
Il dialogo è il presupposto comunicativo tra esseri umani, una modalità relazionale e trasmissiva di contenuti, nozioni e semplici messaggi, come espressione di idee, di valori ed anche sentimenti, emozioni e stati d’animo. Il dialogo diventa però opera di cammino comunitario, di percorso ecumenico, quale intento volutamente costruttivo, quando implica atteggiamenti di accoglienza, nel confronto, nell’interscambio proficuo di identità diverse, in relazioni dialogiche di dinamicità dialettica, nel contenere in sé la diversità di cui l’altro si fa portatore. Accogliere, ma anche tollerare e (perché no?) anche sopportare l’entità altra, la differenza altrui, quale vessillo e memoria che l’”altrui” identità ha effigiata ed impressa nel suo essere “altro” da noi.<br />
Il dialogo, il confronto, l’interscambio, la condivisione, oltre che a costituire nobili intenti etici, di corretto vivere comunitario, implicano il rapporto con la diversità, nel tollerarla, assimilarla, riconoscerla ed accettarla, farla propria, pur mantenendo le distinte identità degli interlocutori, i caratteri imprescindibili di ogni cultura, di ogni credo, di ogni ideale politico, nel confronto dialettico tra memorie, storie di vita, narrazioni di esperienze, individuali e collettive, dove le ideologie, le fedi, le culture hanno aperto un solco, lasciato un’impronta, depositato un seme da cui germogliano prolifiche idee, innovativi contenuti, fecondi valori.<br />
La dinamicità dialettica del confronto sottintende atteggiamenti di umiltà, a scanso di equivoci di prepotenza o di imposizione sull’altro, e implica la deposizione, disposta all’ascolto, della propria precipuità e recondita ipocrisia individualistica, alimentando propositi costruttivi rispetto al rapporto con le alterità.<br />
L’autore considera un’auspicabile “pedagogia del dialogo”, necessaria e di augurabile attuazione in una società multiculturale, multietnica, multiconfessionale. Il cammino di confronto tra le grandi religioni sfocia e progredisce nella concezione ecumenica del concetto di fede: una grande comunità interconfessionale, il mondo intero, in cui si confrontano e coesistono le differenti culture, i credi, i rituali, le cerimonie, per cui dietro a questi aspetti fenomenologici della pratica di culto, sussiste un’unica e imprescindibile entità creatrice del cosmos, un unico Padre, grande e globale, universale punto di riferimento per l’umanità tutta. Questo concetto di matrice prettamente rinascimentale -sviluppato da Pico Della Mirandola e Cusano- e illuministico (Montaigne ed altri) dovrebbe abolire per sempre lo spettro delle lotte interconfessionali e le guerre civili e fratricide, combattute in nome di un simbolo conteso o di uno specifico credo, quale vessillo prepotente e prevaricatore di un’identità su un’altra. Oltre alla pedagogia del dialogo, necessita un’educazione all’interiorità , alla memoria, non solo collettiva, ma anche individuale, un ripensarsi come soggetti portatori di fede e di fedi e di credi, mettendosi in discussione, rivedendo la propria storia di vita, ricostruendo le tappe di formazione dei percorsi del proprio sé e della costituzione delle nostre idee e della nostra identità in base alle relazioni con gli altri da noi. Solo recuperando una dialettica dell’interiorità, potremo ripartecipare la nostra identità precipua e solida e costruita con fatica dialettica e più consapevole, insieme all’altro da noi.<br />
E’ necessario un primo ripiegamento su se stessi, un ritornare a ripensarsi, un conoscersi di stampo socratico, per far fronte alle avvincenti seduzioni delle logiche del pensiero unico, portatore di schiaccianti mitomanie dell’effimero, con gli esproprianti dettami del mercato e del consumismo capitalista, in metropoli deturpate ed esacerbate da un erroneo progresso. Proprio qui, al centro del mondo industrializzato, dovrebbero risorgere le piazze, le agorà, per incontrarsi tutti, insieme, cattolici, islamici, ebrei ed altri…e costruire il futuro in un pluriverso di idee, culture e fedi, a confronto, nel microcosmo ecumenico dell’agorà e nel macrocosmo del mondo intero, dell’universalità.</p>
<p>LAURA TUSSI</p>
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		<title>Commenti su 126mila euro per volare nello spazio con Virgin di Anonimo</title>
		<link>http://quotidianoligure.wordpress.com/2008/05/08/126mila-euro-per-volare-nello-spazio-con-virgin/#comment-78</link>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 14:28:52 +0000</pubDate>
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		<description>siete grandi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>siete grandi</p>
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