Un giovane allocco (grazioso rapace notturno), probabilmente caduto da un nido a Bormida (SV) è stato raccolto da un automobilista e preso in cura dai Volontari della Protezione Animali di Savona; appena guarito dalle ferite ed in grado di volare, verrà liberato in una zona protetta dell’entroterra. Il soccorso della fauna selvatica è affidato dalle leggi vigenti alla Regione Liguria e, in cascata, alla Provincia ed agli Ambiti Territoriali di Caccia fin dal 1994; a parte qualche sporadico episodio invece, a soccorrerla (350 soggetti all’anno), curarla, riabilitarla e successivamente liberarla sono i Volontari Enpa che, ormai da diversi anni sollecitano la riorganizzazione del servizio. Ogni estate, stagione in cui decuplica il numero di animali in difficoltà, il servizio 118 è subissato di telefonate e proteste, soprattutto di turisti indignati contro gli ATC savonese ed albenganese, che chiedono il soccorso di gabbiani feriti, immaturi caduti dal nido, rondini atterrate, etc. Ed anche quest’anno, giugno è alle porte, i soggetti bisognosi potranno contare soltanto sull’operato dei pochi, sempre più stanchi ed esasperati volontari dell’Enpa. L’Enpa spezza infine una lancia a favore dei caprioli: è falso che siano responsabili della diffusione di zecche infette, anzi, è vero il contrario; lo prova una ricerca scientifica universitaria italoamericana, le cui conclusioni si possono sintetizzare come segue: meno caprioli, più zecche portatrici di germi patogeni.
5 Maggio 2008
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