
Martedì 29 aprile alle ore 18 al Centro d’Arte Moderna e Contemporanea della Spezia (Piazza Cesare Battisti 1) si è inaugurata l’esposizione “China New Vision. Chinese Contemporary Art Collections from Shanghai Art Museum”, prima grande occasione nella città ligure per conoscere e apprezzare le opere di molti artisti emergenti e di diverse personalità già affermate in ambito internazionale. La mostra, ideata da Bruno Corà e a cura di Jiang Mei, curatrice dello Shanghai Art Museum, è organizzata dall’Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia e dallo Shanghai Art Museum, in collaborazione con Autorità Portuale della Spezia, Regione Liguria e Parco Nazionale delle Cinque Terre. L’esposizione è patrocinata dal Consolato Generale Italiano a Shanghai e dall’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai.
L’arte contemporanea cinese è uno degli esiti dell’adozione della politica di “riforma e apertura” attuata in questo paese a partire dagli ultimi anni Settanta. Nei venti anni successivi all’attivazione di questa linea politica, la società cinese ha conosciuto straordinari mutamenti a livello economico-culturale e la produzione artistica ha vissuto un accelerato processo di cambiamento, confronto ed ampliamento di prospettiva. Il presente artistico cinese vive in una dimensione di grande varietà rispetto al passato. Negli ultimi anni la cultura figurativa è stata coinvolta nella necessità di ridefinire il ‘contesto’ delle caratteristiche nazionali, tradizionali e orientali, e il concetto di ‘contemporaneità’. Nella pratica dell’arte attuale, gli artisti cinesi sono consapevoli di combinare i due aspetti e di generare stili aggiornati che in diversa misura manifestano o allentano la relazione tra la tradizione e la contemporaneità, tra l’occidente e l’oriente. Ne è scaturita una produzione prolifica e assai diversificata, specchio di un territorio creativo profondamente confluente e assorbente.
Partendo da questo contesto, per China New Vision lo Shanghai Art Museum ha selezionato circa 80 opere di 70 artisti, con lo scopo di mostrare la multiforme scena dell’espressività artistica cinese. Essa coinvolge anche le recenti arti tecnologiche, segno dell’affermarsi dei nuovi media, affiancate alle più diverse interpretazioni della pittura e della fotografia, a documentare la versatile sperimentazione formale e linguistica. Si tratta di opere realizzate nell’ultimo ventennio, dalle grandi dimensioni e dal suggestivo impatto visivo.
Fra gli artisti presenti, alcuni già conosciuti e celebrati in occidente: Yu Hong, con un’opera degli esordi, di raffinato nitore; Zeng Fanzhi, che, nelle sue Mask Series, rappresenta l’ipocrisia dell’adesione al costume occidentale; Wang Tiande, che coniuga la sperimentazione con la virtuosa padronanza di tecniche della tradizione; Zhou Tiehai, già presente alla Biennale di Venezia del 1999, ormai celebrato dal mercato mondiale, da più parti paragonato a Andy Warhol; Yang Zhenzhong, videoartista tra i protagonisti del prestigioso Hugo Boss Prize, organizzato dal MOMA di New York nel 2004; Yang Fudong, anch’egli raffinato interprete, attraverso il video, dell’inquietudine intellettuale e culturale della Cina; Hong Hao, che con la fotografia e lo scanner compone, in serie dal titolo My things, accumulazioni di oggetti tratti dal suo vissuto quotidiano; Weng Peijun, fotografo della travolgente trasformazione metropolitana di Shanghai ed altre città cinesi.
Lo Shanghai Art Museum, fondato nel 1956, dal 2000 ha sede in una costruzione dalla particolare architettura, il famoso “Race Club” della Shanghai degli anni Trenta. Esso è dotato di una superficie di 18.000 metri quadrati, utilizzati per le mostre temporanee e l’esposizione della collezione permanente, costituita da più di diecimila opere. Particolarmente importante e apprezzata a livello internazionale è l’organizzazione della Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea, autorevole momento di apertura e interscambio con la produzione mondiale.
Durante il corso delle mostra verranno realizzate diverse iniziative di approfondimento: in collaborazione con AMACI (Associazione Musei Arte Contemporanea Italiani) e Direzione dei Musei di Francia, la “Notte dei Musei”, apertura straordinaria serale con visita guidata alla mostra (sabato 17 maggio dalle ore 21 alle ore 24, visita guidata gratuita alle 21,30, ingresso 3 €); in collaborazione con AIDEA della Spezia, una conferenza dedicata alla “Scrittura e pittura in Cina” (la pittura dei letterati, calligrafia e poesia, simbologia nelle arti figurative, giovedì 22 maggio alle ore 17, ingresso libero); in collaborazione con il Museo del Sigillo, visita guidata alla mostra e conversazione sul sigillo cinese, a cura di Eleonora Acerbi e Anna Nancy Rozzi(mercoledì 7 maggio e giovedì 5 giugnoalle ore 16, ingresso 5 € con prenotazione); incontro con Federico Marconi, giovane artista che presenterà un reportage del suo soggiorno a Pechino e la sua produzione “cinese” (venerdì 30 maggio alle ore 17,30, ingresso libero).