Spazio - Attivo il primo satellite del Progetto Galileo
Con il puntamento del satellite Giove B verso il pianeta Terra inizia ufficialmente l’avventura europea nel mondo della navigazione satellitare. Giove B è infatti il primo di una serie di satelliti di posizionamento che verranno lanciati nello spazio per dar vita al primo sistema di posizionamento satellitare europeo. Non tutti sanno, infatti, che tutti i navigatori satellitari per auto, moto e imbarcazioni utilizzano la rete (molto fitta e tecnologicamente avanzata) dei satelliti militari americani. Una “dipendenza” tecnologica e commerciale che ha anche un’altro aspetto negativo, quello della precisione. Gli Stati Uniti hanno infatti deciso di inserire una percentuale di errore nel segnale inviato alla Terra in modo da non consentire un posizionamento perfetto al millimetro se non grazie a sofisticatissimi sistemi militari. Un errore volutamente inserito che provoca una variabile di alcuni metri. Se segnate la vostra abitazione, insomma, il navigatore vi porterà a destinazione con uno scarto, appunto, di qualche metro. La sfida europea al sistema di posizionamento satellitare americano prende il nome di Galileo e verrà ultimata entro il 2013. A quel punto sarà possibile dar vita a un diverso sistema di navigazione tutto europeo e, soprattutto, senza alcun errore inserito artificialmente. La rivoluzione è evidente e non si concluderà con il lancio di prodotti tecnologici totalmente dedicati. Per questo motivo è stata grande l’apprensione dei progettisti quando Giove B ha fatto “le bizze” con un problema di software brillantemente risolto dal centro di controllo di Fucino (Avezzano)in Italia.Il secondo “cuore” del progetto Galileo si trova in Germania vicino a Monaco.Per spedire i satelliti in orbita l’europa si appoggia al centro spaziale di Baikonur nel Kazakhstan.