Martedì 29 aprile alle ore 21,00 nella Sala Polivalente “Franco Lavoratori” si terrà il terzo incontro della rassegna “Silenzio in sala: il libro dà voce al cinema” – Presentazioni di libri e proiezioni cinematografiche, realizzata grazie al patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Recco e alla partecipazione della casa editrice recchese Le Mani, ideata e organizzata dalla dr Cristina Parente operante nella Biblioteca civica “Ippolito d’Aste”. L’appuntamento avrà per titolo: “Classico e moderno: la contrapposizione e l’equilibrio tra i due stili”. Il critico cinematografico Massimo Marchelli spiegherà la trasformazione del cinema avvenuta più di mezzo secolo fa quando “neorealismo prima e nouvelle vague poi hanno segnato una linea di demarcazione tra cinema prodotto fino a quel momento e cinema successivo: in due parole, classico e moderno. Ma da sempre tratti di modernità hanno attraversato la pratica cinematografica, così come nella produzione più recente gli autori autentici hanno espresso forme degne della migliore tradizione classica”.
Nella Sala Polivalente sarà possibile visionare molti libri sul cinema della casa editrice Le Mani, specializzata nel genere cinematografico fin dagli esordi, ovvero dal 1993, quando uscì il volume Le carte del western, importante testo di Letraut e Liandrat-Guigues, tradotto e presentato per la prima volta in Italia.
Il progetto editoriale prevedeva tre collane: Cinema, Narrativa e Saggistica, oltre ad una sezione interamente dedicata agli scritti di Elena Bono, poeta e drammaturgo, ligure di elezione, internazionale per consensi. Non sono mancati i riconoscimenti, numerosi e importanti. L’attenzione si è poi volta anche verso altri scenari culturali e, attualmente, le collane sono aumentate rispetto alle tre iniziali. Nel 2001 la casa editrice si è aperta alla collaborazione con la Cineteca di Bologna, istituto di primissimo piano nel panorama italiano per la ricerca e gli studi sul cinema e il restauro cinematografico; collaborazione che si è rivelata molto fertile e ha reso possibile la pubblicazione di volumi importanti e della rivista Cinegrafie.
La rassegna, almeno per la stagione in corso, si concluderà giovedì 29 maggio alle ore 21,00 con: “Autori e generi: libertà e prigionia all’interno della struttura portante della settima arte”.
La collana cinema della casa editrice Le Mani:
La collana dedicata al cinema ha inizio con Le carte del western di J. L. Leutrat–S. Liandrat–Guigues, pubblicato nell’autunno ’93. È un testo interessante, che ripercorre le tappe di un genere cinematografico, il cinema western classico, conclusosi verso la metà degli anni sessanta. Immediatamente Bruno Ventavoli gli dedica sei colonne su Tuttolibri del 23 ottobre e questo sottolinea l’importanza dell’iniziativa editoriale, che si sviluppa con un certo ritmo: nel ’94 escono John Ford, di J. L. Bourget, Orson Welles, di M. Salotti, Il mio cinema di L. Malle e Il cinema secondo Melville di R. Nogueira (due libri molto interessanti di conversazioni con maestri del cinema), oltre a una monografia su John Wayne, John Wayne mio padre, della figlia Aissa Wayne; sempre nel ’94 escono i primi due libri dedicati alla Storia del cinema, concepita per generi: Horror in 100 film di R. Venturelli e Western in 100 film di A. Viganò, accolti molto bene dal pubblico di lettori e non ancora dai critici e giornalisti del settore (se ne accorgeranno più tardi, dopo la pubblicazione di Poliziesco americano in 100 film, Commedia italiana, Musical americano sempre in 100 film e di AA.VV., come da catalogo, essenzialmente genovesi. Nell’ottobre del ’96 a questa serie viene assegnato il Premio Diego Fabbri dall’Ente dello Spettacolo di Roma). Nel ’95 escono François Truffaut di Anne Gillain, La bellezza interiore-Il cinema di David Cronenberg a cura di Michele Canosa, una monografia dedicata a Sentieri Selvaggi di J. L. Leutrat e alcuni titoli, già menzionati, dalla Storia del Cinema.
Ormai la casa editrice Le Mani è conosciuta e apprezzata per la collana dedicata al cinema e ha un suo spazio nelle librerie più importanti in tutto il territorio nazionale. Si identificano diverse linee: una dedicata alla saggistica (dal ’97 i titoli principali sono Il cinema in prospettiva di J. L. Leutrat, Il cinema classico hollywoodiano, di J. Nacache, Il cinema di Hong Kong di G. A. Nazzaro e A. Tagliacozzo, Il cinema e il sacro, di A. Cappabianca, Hollywood 2000-Generi e temi e Autori di L. Gandini e R. Menarini, Il paesaggio del cinema, di S. Arecco, Cinema poliziesco francese, di M. Gervasini, Boxare con l’ombra, di A. Cappabianca…), una agli autori (fra i quali, oltre a quelli citati, Eric Rohmer, di P. Marocco, Stanley Kubrick di P. Giuliani, Roman Polanski di A. Cappabianca, fino a Lubitsch, Resnais, Chabrol, Cameron, Ferrara, Godard, Bresson, Buñuel, Wilder, Bergman, Kiarostami, Olmi, Gitai, De Palma, Zhang Yimou, Miyazaki, Dreyer, David Lynch, Howard Hawks), una all’analisi di film (L’ombra del dubbio di M. Marchesini, Ombre rosse di E. Buscombe, Miracolo a Milano di M. C. Cassarini, Vertigo di P. Marocco), una alla Storia del Cinema (che continua col Melodramma, lo Storico, il Letterario, l’Avventura, il Gangster, la Fantascienza, sempre in 100 film). Vengono pubblicati, di tanto in tanto, libri illustrati di formato più grande, da Peter Greenaway di A. Bencivenni e A. Samueli a Blacke Edwards a cura di Edoardo Bruno, a Kieslowski di V. Amiel, per citarne alcuni. La casa editrice, sempre più conosciuta e considerata, riceve nel ’97 e nel 2003 il Premio Filmcritica Umberto Barbaro per l’attività svolta. Dal 2001 inizia una collaborazione costante con la Cineteca di Bologna ed escono, in coedizione, oltre alla Rivista Cinegrafie (NN. 14, 15, 16, 17), Le Dive del silenzio di V. Martinelli, Fellini & Rossi il sesto vitellone di M. Rossi e T. Sanguineti, Cinéma a cura di M. Canosa, Luce negli occhi, colore nella mente, di Frieda Grafe, La spiaggia (di Lattuada) di T. Sanguineti, Il cinema è stato la mia vita di R. Renzi, Francesca Bertini di G. Mingozzi; per il Progetto Chaplin, Limelight-Luci della ribalta, Il grande dittatore e Modern Times-Tempi Moderni. L’esperienza Le Mani Cinema è certo fra le più interessanti e colte fra le iniziative editoriali dedicate al cinema in Italia. Molti libri sono stati adottati da docenti di Storia del cinema per i loro corsi. Il catalogo, comprende, in certa misura, testi importati, specialmente da case editrici francesi, ma anche inglesi e spagnole. L’obiettivo che si pone la casa editrice è quello di analizzare e illustrare tutto il cinema, dal periodo del muto ai giorni nostri, in modo da offrire ad un pubblico di lettori medio o medio-colto gli strumenti fondamentali per comprendere il significato, il linguaggio, l’essenza della settima arte, per conoscere meglio gli autori, i protagonisti, i film, le correnti, le cinematografie che hanno dato vita a quello straordinario mezzo espressivo che è il cinema.