Savona - Il robot Da Vinci per la chirurgia
La chirurgia laparoscopica ha indubbiamente segnato gli ultimi 15 anni della chirurgia, con grandi vantaggi in termini di riduzione del trauma chirurgico, migliore conservazione delle difese immunitarie, minor degenza ospedaliera, migliore risultato estetico e più rapida ripresa lavorativa.
L’evoluzione tecnologica, che è alla base di questa tecnica chirurgica, rischia negli ultimi tempi di segnare il passo perché lo strumentario “standard” della chirurgia laparoscopica non risulta idoneo e sufficiente per interventi chirurgici molto complessi e per organi di difficile accesso.
L’avvento della chirurgia robotica apre orizzonti veramente incredibili. Il braccio robotico traduce nella realtà quello che il chirurgo mininvasivo ha sempre sperato di poter realizzare: portare la mano all’interno dell’addome senza aprirlo.
Il robot, riproducendo all’interno dell’addome esattamente gli stessi movimenti della mano del chirurgo, permette di operare i pazienti in maniera sempre più precisa e soprattutto poco invasiva.
Il Robot è la nuova soluzione tecnologica adottata per molti tipi di operazioni in più 20 ospedali italiani, fra cui quello di Savona dove opera l’Equipe di Chirurgia Generale diretta dal Dr. Angelo Schirru e l’equipe dell’U.O. Urologia, diretta dal Prof. Claudio Giberti.
Sono ormai 1585 i pazienti operati con il robot nei 29 ospedali in Italia alla fine del 2007. A detenere il primato della robotica sono gli Stati Uniti, che nelle sale operatorie hanno installato 545 Robot, a confronto dei 119 in Europa. L’Italia supera anche la Francia (18 ospedali con il robot), la Germania (13) e il Regno Unito (9).