Quotidiano Ligure

24 Aprile 2008

Genova – Al Parco dell’Antola con il bus

Archiviato in: Genova — Redazione @ 11:12 pm
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Dal centro di Genova alle fioriture del Parco dell’Antola in meno di due ore, e senza dover utilizzare l’auto privata. L’Ente Parco Antola, in collaborazione con Comunità Montana Alta Val Trebbia e ATP, ha organizzato un servizio di trasporto passeggeri ed escursionisti che prenderà il via già dal prossimo 25 aprile, e per tutto il periodo estivo, per mete di particolare interesse turistico e naturalistico, come il Lago del Brugneto, la Casa del Romano e Caprile. Le partenze da Genova (piazza Verdi) per Torriglia, da dove poi partiranno le coincidenze per le mete previste, sono alle ore 7 e alle ore 9 (costo del biglietto ordinario di Euro 2). Da Torriglia partirà alle 8.10 la coincidenza per Casa del Romano (con partenza da Genova alle ore 7.00) con arrivo previsto alle 9.00, passando per Caprile intorno alle 8.40; sempre da Torriglia alle ore 10.10 parte la seconda coincidenza con la linea ordinaria da Genova (con partenza alle ore 9.00) per Casa del Romano, permettendo di raggiungere la destinazione alle 11.30 passando per il Lago del Brugneto, dove l’arrivo è previsto intorno alle 10.35. Per il ritorno è prevista una corsa per ogni meta del Parco. Alle 17.00/17.05 un pullman attenderà gli escursionisti a Casa del Romano per giungere a Torriglia passando per Propata intorno alle 17.35/17.40, per Caprile intorno alle 17.45 e Bavastrelli alle 17.50. L’arrivo a Torriglia è previsto intorno alle 18.10 dove una coincidenza alle 18.15 accompagnerà gli escursionisti a Genova intorno alle 19. Mentre per i visitatori del Lago un pulmino alle 16.50/16.55 partirà alla volta di Torriglia dove l’arrivo è previsto alle 17.10 e una coincidenza delle 17.15 li accompagnerà a Genova, con arrivo previsto intorno alle 18.10. Il Centro Esperienze del Parco propone itinerari alternativi che permettono di usufruire del trasporto di andata e ritorno pur spostandosi durante la giornata. È possibile, ad esempio, scendere al Lago del Brugneto, costeggiare l’invaso sul lato di Garaventa e giungere a Bavastri, dove è possibile essere riaccompagnati a Torriglia per mezzo del pullman che passa in paese alle 17.55 circa. Oppure si può sfruttare il trasporto solo all’andata fino a Bavastrelli o a Casa del Romano, raggiungere l’Antola e ridiscendere fino a Torriglia, da dove è possibile tornare in città con la corriera delle 17.15 o delle 18.15. Il costo del servizio è di euro 5 per andata e ritorno. Per gruppi numerosi è gradita la prenotazione. Per ulteriori informazioni e prenotazioni contattare l’Ente Parco Antola al numero 010.944175. Inoltre l’Ente Parco Antola, che è stato incaricato dalla Regione della gestione di uno dei sette centri servizi territoriali dell’Alta Via dei Monti Liguri (tra i compiti rientra anche la gestione del trasporto su prenotazione degli escursionisti), ha stipulato un’apposita convenzione con ATP, mettendo a disposizione un proprio contributo con il quale sarà acquistato un minibus che verrà utilizzato per il servizio di trasporto su prenotazione. “E’ un servizio che abbiamo appena attivato- ha spiegato Roberto Costa- che sarà attivo 365 giorni all’anno e che permetterà di raggiungere da Torriglia, Busalla e Casella le principali mete escursionistiche legate all’Alta Via”. Per informazioni e prenotazioni, è possibile contattare il numero verde regionale 800-445445 (dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18) oppure la sede del Parco Antola al numero 010-944175 e alla mail info@parcoantola.it.

 

Imperia – Palio dei fiori a sostegno della Lilt

Archiviato in: Imperia — Redazione @ 11:07 pm
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Il Palio dei Fiori, gara fra le contrade cittadine che con la partecipazione di fioristi professionisti si daranno “battaglia” in Piazza Colombo a Sanremo venerdì 25 e sabato 26 aprile, presentato questa mattina dall’Associazione Orchidea d’Argento sposa la causa della Lega Italiana Lotta contro i Tumori, sezione provinciale di Imperia.
Le composizioni floreali realizzate nelle giornate di 25 e 26 aprile saranno donate alla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori sezione provinciale di Imperia, che per l’occasione allestirà domenica 27 aprile, nella stessa Piazza Colombo, un punto informativo in cui sarà possibile scegliere la composizione, ammirata nei giorni precedenti.
Alle ore 12.30 e alle ore 16.00 le composizioni floreali saranno “acquistabili” dal miglior offerente in una gara di solidarietà. Il ricavato della vendita sarà devoluto a sostegno delle attività, iniziative e servizi ambulatoriali e domiciliari organizzate dalla LILT sul territorio della Provincia di Imperia.
Tutti potranno partecipare alla “gara di acquisto” offrendo simbolicamente una somma per aggiudicarsi una delle composizioni floreali lavorate dai maestri fiorai provenienti da tutta Italia.
“Un gesto di grande sensibilità – dichiara Claudio Battaglia, Presidente LILT provinciale – che richiama ancora una volta tutti a sostenere le attività e i servizi istituzionali organizzati dai volontari che aderiscono alla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. Il “Palio dei Fiori” che mira a valorizzare il centro di Sanremo e i fiori della riviera, si concluderà con un richiamo alla lotta contro i tumori e al sostegno delle attività di quanti operano per portare un aiuto concreto”.

Genova – Sagra della Liberazione a Sant’Olcese

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Una giornata di amicizia, allegria e spirito corale, con lo stesso sapore di riconquistata libertà del 25 aprile 1945. Sant’Olcese, nell’anniversario della Liberazione, ripropone la seguitissima festa popolare che ogni anno richiama migliaia di genovesi e non solo sulle colline della Val Polcevera, nel borgo di Sant’Olcese Chiesa, per l’immancabile Sagra dove le fave e il formaggio sardo accompagnano i prelibati salami locali e la musica dal vivo. L’appuntamento, alla sedicesima edizione e organizzato come sempre dal locale circolo Acli con le associazioni del territorio e la collaborazione del Comune, inizierà a mezzogiorno e proseguirà con canti, musica dal vivo e balli fino alle 19, attorno ai tavoli che raduneranno tante famiglie e compagnie di amici, per brindare alla libertà degustando con le fave gli inimitabili insaccati di Sant’Olcese, la piccola, ma meritatamente famosa, capitale delle tradizioni e della bontà del salame nostrano al quale anche il programma Rai Linea Verde ha dedicato recentemente ampi servizi.

 

Savona – Trofeo Calcio Città di Loano

Archiviato in: Savona — Redazione @ 11:03 pm
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Venerdì 25 aprile, a Loano, si svolgerà il secondo appuntamento della sedicesima edizione del  Trofeo di Calcio “Città di Loano”, organizzato dall’A.C. Loanesi S . Francesco con il contributo dell’Assessorato allo Sport del Comune di Loano.

La manifestazione articolata in più tornei vede coinvolte le categorie esordienti 1995/1996, pulcini 1997/1998, Mini Pulcini 1999 e piccoli amici (scuola calcio 2000).

Sul campo sportivo “G. Ellena” si incontreranno 75 squadre provenienti da Piemonte, Liguria e Lombardia per un totale di 1160 giovani calciatori.

Il Trofeo di calcio “Città di Loano” dice l’Assessore allo Sport, Remo Zaccaria “si è conquistato un posto di primo piano tra gli incontri sportivi di primavera dedicati ai più giovani e l’alto numero di adesioni all’iniziativa testimonia l’impegno e la capacità organizzativa della Loanesi San Francesco. Anche quest’anno, il campo sportivo Ellena sarà il luogo di incontro e divertimento per tanti giovanissimi campioni del calcio.”

Ed ecco il programma:

Venerdì 25 aprile, si svolgerà il Memorial “Mario Perlungher”.  In campo ci saranno gli esordienti “B” (1996) delle squadre Loanesi San Francesco, s. Domenico Savio (AT), Finale (SV), Banchette (TO), Golfodianese (IM), Speranza (SV) , Casale Calcio (AL), Ospedaletti (IM), Veloce (SV) che si contenderanno la vittoria in tre triangolari.

Mercoledì 30 aprile e Giovedì 1 maggio gli esordienti 1995 si contenderanno in tre triangolari il 28° Memorial “Luigi Pesce”.  Sul campo sportivo scenderanno: Loanesi S. F., Progetto O. (IM), Carcarese (SV), Banchette (TO), Alassio (SV), Golfodianese (IM), S. Giorgio (TO),  D. Bosco Vallec. (IM), Albisole (SV), Gabetto (TO), Ospedaletti (IM), Priamar (SV).

Nel fine settimana del 24 e 25 maggio, doppio appuntamento sul campo sportivo loanese per conquistare il Memorial “Allemandi” e il  Memorial “Franco Di Cristina”.

I pulcini 1998 delle quadre Loanesi S. Francesco, Alassio sc, Carcarese, Progetto Olimpia (IM), Priamar, Onegliese (IM), Cerialecisano, e delle squadre Pietra Ligure 1956, Golfodianese (IM), Vado, Accademia Inter (MI), Casale Calcio (AL), Speranza e S. Domenico scenderanno in campo in due gironi a 6 per contendersi il Memorial “Allemandi”.

Giocheranno, invece, per il  Memorial “Franco Di Cristina” i mini pulcini 1999 della Loanesi S. Francesco, Alassio, Onegliese B (IM), Progetto Olimpia (IM), Villanovese nel girone A e Savona, Onrgliese A, Golfodianese (IM), Accademia Inter (MI) e Cerialecisano nel girone B.

Le ultime due giornate del Trofeo, il 7 e l’8 giugno, vedranno impegnati i Pulcini 1997 nel 30° Memorial “Gianni e Agostino Casarino” e i Piccoli Amici 2000 nel Memorial “P. Grillo”.

Per i Pulcini 1997 scenderanno in campo nel girone A la Loanesi S.F., Alassio (SV), Golfodianese (IM), Celle (SV), Borghetto (SV) e nel girone B il Cerialecisano (SV), Priamar (SV), Argentina (IM), Sporting Albenga (SV), Villanovese (SV).

Le squadre impegnate nella categoria Piccoli Amici 2000 saranno Loanesi S. F., Borghetto (SV), Cerialecisano (SV), Onegliese A (IM), Ospedaletti B (IM), Progetto Olimpia (IM), Villanovese (SV) nel girone A e Andora (SV), Don Bosco Alessandria, Onegliese B (IM), Golfodianese (IM), Ospedaletti A (IM), Speranza (SV), Vado (SV) nel girone B.

Savona – Campionato ligure Tiro con l’Arco a Finale

Archiviato in: Savona — Redazione @ 11:01 pm
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Domenica 27 aprile, sull’altopiano delle Mànie a Finale Ligure, si svolgerà la prima edizione dei Campionati Liguri 3D, specialità arcieristica che utilizza sagome di animali in gomma come bersagli e prevede le divisioni Compound, Arco Nudo, Long Bow ed Arco Istintivo. La specialità del Tiro di Campagna, nata nel 2005 per volontà della Federazione Internazionale di Tiro con l’Arco, ha visto un enorme successo e da sempre l’Italia è stata assoluta protagonista, conquistando numerosi titoli iridati e, in particolare, molti atleti delle società liguri. A conferma di tutto questo, alla gara di domenica è prevista la partecipazione di parecchi alfieri azzurri, come Giulia Barbaro ex iridata nel Long Bow femminile, di Davide Govoni (Long Bow) detentore del titolo mondiale a squadre, e del campione del mondo tiro di campagna arco nudo Giuseppe Seimandi. L’organizzazione della manifestazione outdoor, che riporta il tiro con l’arco alle origini naturali, è affidata all’esperienza maturata in questo campo dagli Arcieri del Finale, gruppo che opera nel territorio finalese per divulgare e far conoscere questa ecologica disciplina sportiva.

Genova – Trofeo della Liberazione a Cogoleto

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Nell’ambito delle celebrazioni del 63° anniversario della Liberazione, il Comitato provinciale dell’Uisp di Genova indice il “Trofeo della Liberazione 2008”, che si disputerà venerdì 25 aprile presso gli impianti sportivi di via della Gioventù, a Cogoleto (GE), dalle ore 10 alle ore 20.00. La manifestazione, rivolta principalmente agli atleti delle categorie giovanili “per non dimenticare”, è patrocinata dal Comune di Cogoleto e dall’A.N.P.I., l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.

Per quanto riguarda l’atletica leggera, il Meeting è inserito nel circuito nazionale  giovanile che interesserà nella stessa giornata anche le città di Bologna, Catanzaro, Eboli, Modena, Roma, Siena e Trapani. Sul campo scuola Marco Pala scenderanno, soprattutto, le categorie cadetti e allievi, ma il programma prevede anche diverse prove dedicate ai più piccoli (primi passi, pulcini, esordienti e ragazzi) e a juniores, promesse e seniores.

Per quanto riguarda, invece, la pallavolo (peculiarità solo del Meeting di Cogoleto –ndr),  la giornata prevede il Quadrangolare amatoriale misto per rappresentative UISP di Piemonte e Liguria, il Triangolare denominato “Giocando in allegria” riservato a compagini dei centri di salute mentale di Genova, Savona, Asti e Moncalieri (Torino), oltre ad un’esibizione giovanile delle ragazze dell’Under 14 del CFFSD Cogoleto Pallavolo.

L’organizzazione tecnica della manifestazione è curata dalle Leghe provinciali atletica e pallavolo dell’Uisp di Genova, in collaborazione con il CFFSD Cogoleto Atletica e dal CFFSD Cogoleto Pallavolo.

Savona – Campionato italiano boccette a Loano

Archiviato in: Savona — Redazione @ 10:57 pm
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A partire da venerdì 25 aprile, a Loano si ritroveranno oltre 400 giocatori, che, fino a domenica 27 aprile, si affronteranno nelle Finali dei Campionati Italiani individuali specialità boccette per le categorie Master, I, II e III, e successivamente, dal 28 al 30 aprile nelle Finali interprovinciali di I, II, III categoria a coppie e a stafetta. La manifestazione proseguirà con le Finali Interprovinciali a squadre, in programma dall’1 al 4 maggio, nelle quali si incontreranno oltre 600 atleti di I, II, III categoria e Amatori. 
 Ad organizzare gli eventi nell’Impianto Sportivo Polivalente Bocciodromo è il Comitato Provinciale Savonese dell’Associazione Italiana Biliardo – Sezione Boccette con il contributo dell’Assessorato allo Sport del Comune di Loano.

Genova – Convegno su linfomi cutanei

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Sabato 26 aprile l’Aula Magna dell’Ospedale Galliera- in occasione delle celebrazioni dei 120 anni di attività- ospiterà il convegno dal titolo “I linfomi cutanei”. I linfomi cutanei- spiegano Luigi Massone, Direttore della S.C. di Dermatologia del Galliera, e Vincenzo Secondo, Responsabile dell’Ambulatorio di Day Hospital di Ematologia, coordinatori scientifici dell’incontro- sono una evenienza tutt’altro che rara: la cute rappresenta infatti il secondo più comune sito di localizzazione dei linfomi extranodali; gli aspetti eziopatogenetici, così come quelli istopatologici e classificativi sono in continua evoluzione; l’interesse per questa patologia coinvolge i patologi, gli immunologi, i dermatologi, gli ematologi, gli oncologi, i radioterapisti , i radiologi, la ricerca farmacologica; è pertanto necessario che queste competenze siano integrate, conosciute e diffuse presso tutti gli operatori”. La micosi fungoide, il più classico e conosciuto dei linfomi cutanei, ha un’incidenza stimata nell’ordine di 0,3 nuovi casi l’anno ogni 100.000 abitanti. Lo scopo di questo convegno – concludono Massone e Secondo- è quello di aggiornarci su quanto di nuovo la comunità scientifica ha prodotto e di diffondere le conoscenze su quello che si può fare nella nostra Regione per assistere i malati nel modo migliore”.

Genova – Capitaneria sequestra caviale in ristorante

Archiviato in: Genova — Redazione @ 10:54 pm
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 Continua incessante l’attività di controllo a cura del  Nucleo Operativo Ispettivo Pesca della Guardia Costiera di Genova, a sorveglianza delle risorse marine e alla salvaguardia della salute dei consumatori. Ieri sera è stata  sequestrata in un ristorante, sito nei vicoli del centro storico di Genova,  una confezione  di caviale di storione  del valore, al dettaglio, di circa 800 euro. Tale prodotto, mancante delle autorizzazioni  CITES -  Legge 150/92, era stato illegalmente importato dalla Russia. Lo storione è protetto dalla convenzioni di Washington in quanto specie considerata in via di estinzione. Il titolare del ristorante è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.

Liguria – Perchè difendo l’Ordine dei Giornalisti

Archiviato in: Liguria — Redazione @ 10:50 pm
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Senza Ordine rimarranno soltanto gli ordini degli editori. L’eventuale abrogazione della legge n. 69/1963 sull’ordinamento della professione giornalistica comporterà questi rischi: 1) quella dei giornalisti non sarà più una professione intellettuale riconosciuta e tutelata dalla legge; 2) risulterà abolita la deontologia professionale fissata negli articoli 2 e 48 della legge professionale n. 69/1963; 3) senza la legge n. 69/1963, cadrà per giornalisti (ed editori) la norma che impone il rispetto del “segreto professionale sulla fonte delle notizie”. Nessuno in futuro darà una notizia ai giornalisti privati dello scudo del segreto professionale; 4) senza legge professionale, direttori e redattori saranno degli impiegati di redazione vincolati soltanto da un articolo (2105) del Codice civile che riguarda gli obblighi di fedeltà verso l’azienda. Il direttore non sarà giuridicamente nelle condizioni di garantire l’autonomia della sua redazione;  5) Il Contratto non avrà il sostegmo deontoloogioco della legge professionale vincolante anche per gli editori, che oggi non possono impartire al direttore e al collettivo redazionale disposizioni in contrasto con quella legge; 6)   una volta abolito l’Ordine, scomparirà l’Inpgi. I giornalisti finiranno nel calderone dell’Inps, regalando all’Inps un patrimonio di 3mila miliardi di vecchie lire (immobili e riserve).

 

Gli obiettivi dei promotori dei referendum “grilleschi”  sono concretamente questi: eliminare i finanziamenti ai giornali (compresi quelli di partito), alle tv e alle radio; lasciare le tv e le radio  senza leggi e i giornalisti in balia del mercato (ma resteranno soltanto gli “ordini” degli editori).  Con l’abrogazione della legge n. 69/63 si otterrebbe unicamente una mutilazione nella tutela della libertà del giornalista, della sua dignità professionale ed in ultima analisi, della libertà di informazione. Deve perciò ritenersi che la proposta di referendum non sia ammissibile, ai sensi del secondo comma dell’art. 75 della Costituzione, in quanto mirante all’abrogazione di una legge costituzionalmente vincolata.  I Consigli dell’Ordini sono giudici disciplinari anche rispetto al Codice di procedura penale (artt. 114 e 115) e al “Codice deontologico relativo al trattamento dei dati personali nell’esercizio dell’attività giornalistica” (Allegato A del Dlgs n. 196/2003-Testo unico sulla privacy).

Senza la legge sulla professione di giornalista (69/1963) i cronisti diventerebbero degli impiegati del computer e di internet. Questa affermazione si comprende SOLTANTO  se si tiene presente che le regole della professione in Italia sono fissate per legge e, quindi, formano un vincolo che obbliga tutti a determinati comportamenti. L’anomalia italiana nasce dalla Costituzione, che vuole un esame di Stato per accedere alle varie professioni intellettuali. L’esame di stato presuppone un  percorso formativo determinato sempre dalla legge. Nessuno disconosce che quella dei giornalista sia anch’essa una professione intellettuale. Se è così, deve rispettare gli stessi vincoli delle altre professioni. L’Europa vuole che le professioni intellettuali regolamentate si possano esercitare a patto che gli interessati abbiano una laurea almeno triennale.

La legge professionale 69/1963  (con gli articoli 2 e 48 dedicati alla deontologia) fissa delle regole ed esalta dei valori, che possono riassumersi così: 1)  la libertà di informazione e di critica come diritto insopprimibile dei giornalisti; 2)  la tutela della persona umana e  il rispetto della verità sostanziale dei fatti principi da intendere come limiti alle libertà di informazione e di critica; 3) l’esercizio delle libertà di informazione e di critica ancorato ai doveri imposti dalla buona fede e dalla lealtà; 4)  il dovere di rettificare le notizie inesatte; 5)  il dovere di riparare gli eventuali errori; 6) il rispetto del segreto professionale sulla fonte delle notizie, quando ciò sia richiesto dal carattere fiduciario di esse; 7) il dovere di promuovere la fiducia tra la stampa e i lettori; 8) il mantenimento del decoro e della dignità professionali; 9) il rispetto della propria reputazione; 10)  il rispetto della dignità dell’Ordine professionale; 11)  il dovere di promozione dello spirito di collaborazione tra i colleghi; 12)  il dovere di promozione della cooperazione tra giornalisti ed editori. Le “regole” fissate dal legislatore sono il perno dell’autonomia dei giornalisti: l’editore non può impartire al direttore disposizioni in contrasto con la deontologia professionale.

La parola Ordine significa riconoscimento giuridico di una professione, nel caso particolare della professione di giornalista. L’Ordine, inoltre, è la deontologia. Nel caso specifico le “regole” fissate dal legislatore sono il perno, come afferma il nostro contratto di lavoro, dell’autonomia dei giornalisti. I Consigli degli Ordini sono per legge i giudici disciplinari e in questo campo fanno la loro parte, certamente con alti e bassi.

E’ da sottolineare l’importanza strategica per una società democratica del nuovo diritto fondamentale dei cittadini all’informazione (“corretta e completa”), costruito dalla Corte costituzionale sulla base dell’articolo 21 della Costituzione e dell’articolo 10 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo (che è legge “italiana” dal 1955). Questo nuovo diritto fondamentale presuppone la presenza e l’attività di giornalisti vincolati a una deontologia specifica e a un giudice disciplinare nonché a un esame di Stato, che ne accerti la preparazione come prevede l’articolo 33 della Costituzione.

Le considerazioni sopra esposte consentono di risalire alle ragioni che hanno spinto il Parlamento nel 1963 a tutelare la professione di giornalista. L’eventuale abrogazione della legge n. 69/1963 sull’ordinamento della professione giornalistica comporterà questi rischi:

1) quella dei giornalisti non sarà più una professione intellettuale riconosciuta e tutelata dalla legge.

2) risulterà abolita la deontologia professionale fissata negli articoli 2 e 48 della legge professionale n. 69/1963.

3) senza la legge n. 69/1963, cadrà per giornalisti (ed editori) la norma che impone il rispetto del “segreto professionale sulla fonte delle notizie”. Nessuno in futuro darà una notizia ai giornalisti privati dello scudo del segreto professionale.

4) senza legge professionale, direttori e redattori saranno degli impiegati di redazione vincolati soltanto da un articolo (2105) del Codice civile che riguarda gli obblighi di fedeltà verso l’azienda. Il direttore non sarà giuridicamente nelle condizioni di garantire l’autonomia della sua redazione.

5) Il Contratto non avrà il sostegno deontologico della legge professionale vincolante anche per gli editori, che oggi non possono impartire al direttore e al collettivo redazionale disposizioni in contrasto con quella legge.

6)   una volta abolito l’Ordine, scomparirà l’Inpgi. I giornalisti finiranno nel calderone dell’Inps, regalando all’Inps un patrimonio di  3mila miliardi di vecchie lire (immobili e riserve).

Governo e Parlamento devono preoccuparsi di riformare le leggi sugli ordini e i collegi nonché di tutelare i saperi dei professionisti. La formazione e gli esami per l’accesso devono essere delegati a un altro soggetto (l’Università) anche per garantire il rispetto del principio costituzionale dell’imparzialità. Non possono essere i professionisti a giudicare chi debba entrare nella cittadella delle professioni. E’ condivisibile, infatti, quella parte del decreto legislativo 300/1999 sul riordino dei ministeri che affida l’accesso alle professioni – e quindi anche della professione giornalistica – all’Università. Oggi deve essere tolto agli editori il potere che hanno dal 1928 di “fare” i giornalisti. I giornalisti devono nascere soltanto in Università.

Non bisogna dimenticare: a) che l’Ordine ha cercato di liberalizzare la professione creando 21 scuole di giornalismo; b) che i suoi minimi tariffari non sono vincolanti (come vuole l’Europa); c) che l’Europa, con la direttiva 36/2005 (“Zappalà”) ha dato disco verde gli Ordini e ai Collegi italiani. Quella direttiva e poi il dlgs 30/2006 (“La Loggia”) hanno stabilito che le professioni intellettuali si possono svolgere sia in via autonoma sia in via dipendente. Vogliamo rimanere professionisti e non tornare alla stagione mortificante del “mestiere”. Senza Ordine, infatti, rimarranno soltanto gli ordini degli editori.

Bisogna smetterla, una volta per sempre, di confondere l’ordinamento repubblicano della professione di giornalista con quello fascista. L’articolo 7 della legge 2307/1925 – che prefigurava la nascita di un Ordine dei Giornalisti – non è stato mai attuato dal regime, perché intervenne la legge 563/1926 sull’organizzazione sindacale di tutte le professioni. A questa disciplina giuridica fondamentale si adeguò necessariamente il  Regio decreto 384/1928, che determinò la nascita dell’Albo (non dell’Ordine) dei giornalisti, Albo gestito da un comitato di 5 giornalisti operante all’interno dei sindacati regionali fascisti dei giornalisti. L’Ordine dei Giornalisti è nato nel 1963 su iniziativa di due eminenti personalità  della democrazia repubblicana, Aldo Moro e Guido Gonella. Conclusione: riforma dell’Ordine sì, abrogazione no! (Franco Abruzzo)

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