Quotidiano Ligure

22 Aprile 2008

Genova - Burlando sulla vicenda dell’Ilva

Archiviato in: Genova — Redazione @ 3:00 pm
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“Riva deve dire chiaramente se l’accordo di programma siglato tre anni fa tra azienda, Istituzioni e organizzazioni sindacali con cui si garantiva il lavoro per tutte le maestranze, è ancora valido. In caso contrario non si giustificherebbe l’attribuzione a Riva delle aree e delle banchine a Cornigliano”. Lo ha detto questa mattina il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, a margine del consiglio regionale, al termine di una riunione tra la Giunta, i consiglieri regionali e i lavoratori dell’Ilva intervenuti per chiedere garanzie alle Istituzioni sul rispetto dell’accordo di programma siglato nel 2005 per garantire sviluppo occupazionale, industriale e ambientale.

“Mi auguro – ha detto il presidente Burlando – che l’accordo istituzionale possa essere rispettato, per dare una risposta positiva ai lavoratori, in caso contrario si aprirebbe una situazione molto difficile”. Secondo il presidente della Regione alla base dell’accordo il rispetto del reimpiego dei lavoratori ancora in cassaintegrazione e i futuri investimenti in grado di garantire ulteriore forza lavoro. “Abbiamo ricevuto da Riva  – ha sottolineato Claudio Burlando – il quadro complessivo dell’occupazione dello stabilimento di Genova Cornigliano, e siamo in attesa di ricevere nei prossimi giorni l’andamento generale degli investimenti anche futuri e il numero esatto dei lavoratori impiegati reparto per reparto. Sulla base di questi dati ci confronteremo con l’azienda e con il sindacato per verificare l’attuazione dell’accordo di programma”.

Il numero degli occupati presso le aree di Cornigliano nell’ultimo anno sarebbe sensibilmente diminuito passando da 2.713 al 31 luglio 2005 a 2.135 al 17 aprile 2008. “Quello che preoccupa – ha sottolineato il presidente della Regione – non sono tanto i lavoratori in uscita quanto il mancato aumento della forza lavoro. Per questo chiediamo a Riva, come istituzioni, di garantire entro un anno l’assunzione di tutti i 2.200 lavoratori, come previsto dall’accordo, e il quadro degli ulteriori investimenti che possano consentire di incrementare ulteriormente l’occupazione. A queste condizioni l’accordo può essere ancora valido”.

 

 

 

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